Vertenza ex Almaviva: i sindacati chiedono tempi certi e accelerazione sui progetti. Pronti alla mobilitazione

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Nessun passo in avanti significativo e tempi che continuano ad allungarsi. È questo il bilancio dell’ultimo incontro sulla vertenza ex Almaviva, svoltosi ieri presso l’assessorato regionale alle Attività Produttive alla presenza degli assessori Tamajo e Caruso.

Le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, UilFpc e Ugl esprimono forte preoccupazione: per il completamento della piattaforma tecnologica del servizio 116117 saranno necessari altri 3-4 mesi, mentre il progetto strategico per la digitalizzazione delle cartelle cliniche – fondamentale per l’assorbimento di tutto il bacino – è ancora in una fase del tutto embrionale.

“Serve un’accelerazione immediata”, dichiarano i sindacati. “A breve scadrà la Naspi e per 387 famiglie si aprirà un drammatico problema di sopravvivenza. La Regione deve trasformare le promesse in progetti concreti e operativi”.

Durante l’incontro è stato comunque preso l’impegno di lavorare al decreto attuativo della finanziaria (LR 2/2025) per garantire la priorità dei lavoratori ex Almaviva nei progetti di riduzione delle liste d’attesa.

Il prossimo confronto con le parti sociali e il direttore generale dell’Arnas Civico è previsto entro dieci giorni. I sindacati avvertono: se non arriveranno risposte e scadenze perentorie, ripartirà immediatamente lo stato di agitazione con nuove iniziative di protesta e mobilitazione.

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