Registra punte del 100% l’adesione allo sciopero di oggi nei call center Enel. Il numero verde di assistenza clienti risulta bloccato da ore. È la nostra risposta al tentativo di fare largo all’intelligenza artificiale nel più becero dei modi: tagliare posti di lavoro, attaccando diritti – nello specifico, la clausola sociale – conquistati in anni di lotte.
Lo depreca il segretario generale Slc Cgil, Riccardo Saccone, dal presidio presso la direzione generale di Enel a Roma: “Nessuno ignora i possibili impatti della transizione digitale sul mondo dei call center, ma gestire le cose in questo modo vuol dire far pagare i soliti noti: i lavoratori. Che questa operazione venga poi fatta da @enelenergia, società a controllo pubblico che in questi anni ha registrato extraprofitti ragguardevoli, è ancora più grave”.
“Se il @mimit_gov – conclude @ricc.ardo1973 – non è in grado di fermare questo scempio, intervenga la presidenza del Consiglio prima che centinaia di lavoratrici e lavoratori, spesso collocati in zone del Paese già attraversate da forti crisi occupazionali, vengano espulsi dal ciclo produttivo”.
La Fotogallery:
Guarda l’articolo su Collettiva
Guarda il Comunicato Unitario








