Il 6 novembre 2025 segna una data fondamentale per migliaia di lavoratrici e lavoratori in Konecta, la più grande azienda italiana di Contact center. Dopo mesi di confronto serrato, abbiamo sottoscritto un accordo quadro sul lavoro agile, valido dal 1° novembre 2025 a maggio 2027.
Da misura emergenziale o concessione aziendale, lo smart working diventa elemento stabile, normato e strutturato dell’organizzazione del lavoro, con linee guida nazionali che garantiscono certezze a tutte le operatrici e gli operatori distribuiti nei territori. Eccole in sintesi:
L’accordo si applica ai lavoratori di Konecta Italia e Konecta R le cui mansioni siano compatibili con la prestazione da remoto.
Stabilita una percentuale minima di lavoro agile pari almeno al 40% delle giornate lavorate, calcolata su base trimestrale.
Nelle commesse in cui le percentuali di lavoro da remoto erano già più alte, le condizioni di miglior favore vengono mantenute. Nessun passo indietro rispetto a quanto già acquisito.
Nessun arbitrio: il richiamo in sede da remoto sarà possibile solo per cause tassative (come start-up di servizi, formazione o forza maggiore) e, soprattutto, dovrà avvenire con un preavviso minimo di 72 ore.
Inserite disposizioni specifiche per tutelare le persone più vulnerabili, quali lavoratori oncologici, immunodepressi o lavoratrici in gravidanza che potranno godere di una distribuzione differente dello smart working.
Normati il diritto di recesso e il diritto alla disconnessione, essenziali a tutelare la salute psico-fisica. Inoltre, l’azienda è tenuta a garantire tutti gli strumenti tecnologici necessari per svolgere la prestazione da remoto.
Soddisfatti, rilanciamo la sfida: pretendiamo l’immediato avvio di un confronto serrato sulle Relazioni industriali – cruciale per il rinnovo della rappresentanza – e sui troppi temi ancora aperti, dalla gestione del Contratto di Solidarietà, alla programmazione dei piani ferie e alla gestione degli istituti.