Previdenza complementare: perché aderire conviene?

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Aderire al fondo pensione previsto dal contratto collettivo significa valorizzare il proprio TFR, ottenere il contributo del datore di lavoro e beneficiare di importanti vantaggi fiscali. Il fondo negoziale non è un prodotto commerciale: nasce dal CCNL, è senza scopo di lucro, ha costi decisamente più bassi rispetto ai prodotti di mercato ed è gestito con una rappresentanza paritetica di lavoratori e imprese per tutelare il risparmio previdenziale.


1. Ottieni il contributo datoriale (Salario differito aggiuntivo)

Con l’adesione al fondo negoziale ricevi anche il contributo del datore di lavoro previsto dal contratto: una quota di salario aggiuntivo e differito conquistata con la contrattazione collettiva che di solito vale tra l’1% e il 2% dello stipendio.

Attenzione: Se non aderisci al fondo, perdi definitivamente questa quota.

2. Risparmio Fiscale Immediato e Futuro

I contributi versati alla previdenza complementare sono deducibili dal reddito fino a 5.300 euro l’anno, riducendo direttamente l’imponibile su cui paghi le tasse.

Anche la prestazione finale gode di una tassazione agevolata estremamente favorevole rispetto alla tassazione separata applicata al TFR lasciato in azienda:

Anni di iscrizione al fondo Aliquota di tassazione finale
Fino a 15 anni 15%
Da 16 a 34 anni Decrescente (-0,3% all’anno)
35 anni o più 9% (Il minimo applicabile)

Per attingere al livello minimo del 9% è fondamentale iscriversi il prima possibile: per questo conviene aderire da giovani.

3. Il TFR rende di più nel fondo pensione

Scegliendo la previdenza complementare, il TFR maturando confluisce nella tua posizione individuale. Nel lungo periodo, in particolare nei comparti azionari, i rendimenti dei fondi pensione si sono dimostrati superiori alla rivalutazione del TFR lasciato in azienda, aiutando a far crescere il montante finale attraverso investimenti sostenibili e tutelati.


Esempio Pratico
Facciamo i conti con una RAL di 25.000€

Con una retribuzione lorda annua di 25.000 euro, un contributo datoriale medio dell’1,5% equivale a circa 375 euro all’anno calcolati in busta paga. Aderendo al fondo, questa cifra entra direttamente nella tua posizione previdenziale insieme al tuo TFR, ai tuoi versamenti volontari e ai rendimenti generati, beneficiando in più della deduzione fiscale. Se decidi di non aderire, rinunci a 375€ di salario spettante.

Capitale accumulato e pensione integrativa

Tutti i flussi (i tuoi versamenti, il TFR, il contributo del datore di lavoro e i rendimenti di gestione) si consolidano stabilmente nella tua posizione. Al momento del pensionamento potrai decidere come fruire della prestazione aggiuntiva in base al montante accumulato: ritirando una quota in capitale e una in rendita, o riscattando interamente il capitale se previsto dai parametri normativi. Ricorda: prima inizi, più tempo hai per accumulare.

Prima di decidere, INFORMATI!

Leggi l’articolo su Collettiva.it

Aderire alla previdenza complementare è una scelta cruciale su come orientare il proprio TFR e ottimizzare il salario differito. Non lasciare che i tuoi diritti contrattuali vadano persi.

Rivolgiti subito al tuo delegato sindacale SLC CGIL o passa direttamente nella sede della CGIL più vicina per conoscere nel dettaglio il fondo pensione di riferimento previsto dal tuo specifico contratto collettivo e calcolare l’esatto vantaggio economico della tua adesione.

*Informativa elaborata sulla base del quadro normativo aggiornato al 18/06/2026.
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