“Esprimiamo apprezzamento per l’approvazione bipartisan alla Camera dei Deputati della nuova legge sul cinema. Finalmente il settore dello spettacolo – e più in generale quello della cultura – viene riconosciuto come un settore economico che crea lavoro di qualità e opportunità di sviluppo per il Paese. Il metodo della condivisione è inoltre un primo passo verso la smilitarizzazione della battaglia politica: riduce il peso di regole prive di reale trasparenza e dettate dall’arbitrio di parte, per fare spazio al pluralismo e alla creatività“.
È il commento di Sabina Di Marco, segretaria nazionale di Slc Cgil con delega alla Produzione culturale.
“Il settore dello spettacolo soffre di annosi problemi che nascono soprattutto dall’incapacità di dare risposte di sistema alle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori. Con la nuova legge si tenta arditamente di migliorare il sostanziale flop dell’applicazione dell’indennità di discontinuità (oggi utilizzata da pochissimi fortunati che raggiungono requisiti improbabili), e si mette mano alle difficoltà previdenziali che larga parte dei lavoratori subiscono, costretti come sono a versare somme cospicue a diverse casse – dall’ex Enpals alla gestione separata – senza riuscire a raggiungere i requisiti neanche per una pensione minima“.
“L’apprezzabile tentativo del legislatore – continua Di Marco – si scontra tuttavia con le difficoltà a trovare soluzioni univoche e condivise tra Ministero della Cultura, Ministero del Lavoro e Inps cui abbiamo chiesto un tavolo permanente per entrare nel merito delle casistiche: il richio, anche con la nuova legge, è infatti che le tutele vengano tarate solo su alcune categorie di lavoratori con l’esclusione di molte altre”.
“Prima di gioire per il merito delle regole introdotte – conclude la dirigente sindacale – chiediamo dunque di avere al Senato ulteriori audizioni e che vengano lasciati margini di adattamento delle norme da discutere a un tavolo di confronto che si occupi della loro pratica applicazione, perché così come sono presentano molte criticità”.
Ufficio stampa Slc Cgil