
La CGIL e l’ANPI di Palermo confermano il loro impegno antifascista celebrando l’81° anniversario della Liberazione con una serie di iniziative nei luoghi simbolo della città.
- Giardino Inglese (Parco Piersanti Mattarella): Punto di partenza della cerimonia istituzionale e del corteo cittadino, che si snoda lungo via Libertà e via Ruggero Settimo.
- Piazza Verdi (Teatro Massimo): Luogo di arrivo del corteo, dove si tengono gli interventi conclusivi di ANPI, CGIL (rappresentata da Caterina Altamore), ARCI e altre associazioni.
- Piazza Casa Professa: Sede della “pastasciutta antifascista” e di momenti di incontro, musica e memoria organizzati da ANPI, ARCI e CGIL Palermo.
- Cantieri Culturali alla Zisa: Luogo di appuntamenti culturali e tesseramento ANPI, come la Sala De Seta
L’intervento di Caterina Altamore (Responsabile del Coordinamento Donna della Camera del Lavoro di Palermo)
“Parlare di Resistenza a Palermo è stato emozionante. Condivido con voi il mio intervento: la voce della CGIL e di una piazza che non si arrende. ORA E SEMPRE RESISTENZA!”
Palermo 23 aprile 2026 – L’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, sabato 25 aprile, a Palermo, si celebra con la cerimonia istituzionale al parco Piersanti Mattarella, il corteo che percorrerà la via Libertà, gli interventi sulla scalinata del Teatro Massimo e a partire dalle 13 l’appuntamento in piazza Casa Professa.
Anpi, Arci e Cgil partecipano alla cerimonia con le autorità civili e militari che si terrà alle ore 9. Alle 9.30 la deposizione delle corone di alloro e dei fiori alla lapide dei caduti di Cefalonia e al cippo in memoria di Pompeo Colajanni. Per l’associazione nazionale partigiani d’Italia interverrà Ottavio Terranova, presidente Anpi Palermo e coordinatore Anpi Sicilia.
Alle 10.15 partirà il corteo cittadino che percorrerà via Libertà e via Ruggero Settimo, con arrivo previsto alle ore 11.15 in piazza Verdi. Sulla scalinata del Teatro Massimo si esibirà la corale polifonica della polizia municipale di Palermo San Sebastiano. E interverranno Armando Sorrentino per l’Anpi Palermo, Fausto Melluso per l’Arci Palermo, Caterina Altamore per Cgil Palermo, Fausta Ferruzza per il presidio donne per la pace, Yasmin Darwish per la comunità palestinese “Voci nel silenzio” e Davide Ficarra, del movimento per il no al referendum.
A PIAZZA CASA PROFESSA UNA GIORNATA DI FESTA, COMUNITÀ E IMPEGNO COLLETTIVO. PER LA PRIMA VOLTA LA “PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA” PER IL LIBANO
Al termine dell’abituale corteo, a partire dalle ore 13.00, Piazza Casa Professa torna a essere uno spazio aperto di partecipazione, condivisione e mobilitazione in occasione della Festa della Liberazione.
Un appuntamento che, da oltre dieci anni, anima il quartiere di Ballarò con una proposta che unisce memoria e presente, riaffermando il significato vivo e attuale della liberazione dai fascismi. Una giornata per ribadire il rifiuto di guerre e frontiere e per costruire, attraverso pratiche collettive, un’idea diversa di società.
Il programma si articola lungo tutto il pomeriggio tra interventi artistici, performance, musica dal vivo, contributi politici e banchetti informativi.
A partire dalle 13 saranno attivi area food & drink e corner musicali. Dalle 14 spazio alle attività per bambin* con letture e pittura collettiva, affiancate da laboratori per adult* che includono teatro e pratiche corporee. Nel pomeriggio è prevista anche la proiezione di un film di animazione aperta a tutte le età.
Una delle attività d’esordio della giornata sarà la pastasciutta antifascista per il Libano, in piazza dalle 13: i proventi saranno interamente devoluti alla missione ARCS nel paese, con cui è previsto un collegamento durante l’evento.
Numerose le realtà associative, collettive e culturali presenti in piazza, a testimonianza di un tessuto sociale vivo e plurale. La giornata sarà arricchita anche da uno spazio di stand up comedy e da una line up musicale che accompagnerà l’evento fino a sera.
Il 25 aprile a Piazza Casa Professa si conferma così come un momento di incontro e costruzione collettiva, capace di tenere insieme memoria storica, pratiche culturali e impegno politico. La piazza, promossa da un’ampia rete di associazioni coordinata dall’Arci Palermo e dal Ballarò Buskers sarà attraversata da esperienze e lotte che parlano sia al territorio sia a contesti più ampi, in un intreccio continuo tra dimensione locale e internazionale.















