Ex Lavoratori Almaviva Palermo: il grido di disperazione torna sotto l’ARS.
Slitta ancora il voto: “La luce in fondo al tunnel è sempre più fioca”
*Palermo, 08 Aprile 2026* – Non si ferma la mobilitazione degli ex lavoratori Almaviva di Palermo.
A nove mesi dal licenziamento che ha sconvolto la vita di centinaia di famiglie, la protesta si riaccende: oggi, *mercoledì 8 aprile alle ore 14:00*, i lavoratori si sono riuniti in un sit-in davanti alla sede dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) in Piazza del Parlamento.
L’obiettivo è uno solo: l’approvazione immediata dell’emendamento che vincola il Bacino Almaviva al progetto del numero unico 116117. Tuttavia, l’ennesima fumata nera ha colpito la giornata odierna: l’assenza in aula dell’Assessore alla Salute, Daniela Faraoni ha portato al rinvio della discussione alla prossima settimana, alimentando l’esasperazione dei presenti.
Le Ragioni della Protesta
Il Vincolo del Progetto 116117: Individuato come pilastro fondamentale per il riassorbimento del personale, il progetto rischia di svuotarsi di significato senza una copertura legislativa certa. L’emendamento in discussione all’ARS è l’unico strumento in grado di rendere imprescindibile il legame tra gli ex lavoratori Almaviva e il servizio.
Dematerializzazione Documentale: Un piano strategico per la Pubblica Amministrazione siciliana che darebbe immediato respiro a decine di professionisti qualificati, ma che resta paradossalmente impantanato nelle maglie della burocrazia regionale.
L’Appello alle Istituzioni: “Basta rinvii”
Nonostante i numerosi tavoli tecnici e le rassicurazioni di facciata degli ultimi mesi, la realtà odierna parla di incertezza assoluta. Il rinvio della seduta odierna rappresenta l’ennesima doccia fredda per lavoratori che non hanno più tempo.
La luce in fondo al tunnel è sempre più fioca, dichiarano i rappresentanti dei lavoratori.
“Siamo stanchi di promesse che non si trasformano in fatti. L’assenza dell’Assessore alla Salute in aula oggi è un segnale gravissimo. Chiediamo un cronoprogramma certo per la firma dei contratti e l’avvio delle attività. La nostra non è più solo una battaglia per il lavoro, è una battaglia per la dignità.”
I lavoratori annunciano che la mobilitazione proseguirà finché non arriveranno risposte concrete e atti ufficiali. *Il tempo delle attese è scaduto.*
Le segreterie Regionali SLC CGIL, FISTEL CISL, UILFPC UIL, UGL Telecomunicazioni