Sindacato Lavoratori Comunicazione Palermo

Richiesta d’incontro e apertura procedure conflitto

Richiesta d’incontro e apertura procedure conflitto

Giu 27, 2017

Segreterie Regionali Sicilia

Poste Italiane S.p.A.
 Dott.ssa A. Diolosà – R.U. Sicilia
Dott.ssa A. Bucci – R.I. Sicilia
p. c. Segreterie Nazionali OO.SS.

Oggetto: Relazioni Industriali – richiesta incontro.

Le scriventi OO.SS. Regionali di SLC-CGIL e UILPOSTE-UIL denunciano la sostanziale inesistenza di Relazioni Industriali, nel cui ambito l’Azienda sta procedendo con azioni unilaterali, su tematiche attinenti la tutela degli interessi collettivi e soggettivi dei lavoratori della Regione Sicilia.

Infatti se si esclude l’incontro sulla programmazione delle ferie 2017, concluso con esito negativo, e quello sulla chiusura dei doppi turni, convocato ai sensi dell’articolo 2 del vigente CCNL, rimane il vuoto più assoluto del confronto tra le parti; quanto asserito a conferma della esistenza di un progetto aziendale di marginalizzazione del ruolo sindacale, che le scriventi intendono fermamente contrastare.

Mobilità, meritocrazia, trasformazione dei contratti di lavoro, ricollocazioni di personale a seguito di modifica della organizzazione produttiva ed inesitate, solo per citarne alcuni, costituiscono validi indicatori per misurare la scarsa qualità delle relazioni tra le parti, a marcata smentita dei principi ispiratori degli accordi nazionali sottoscritti, funzionali al perseguimento degli obiettivi aziendali ed al contenimento della conflittualità, attraverso un efficace modello di relazioni industriali.

Per quanto sopra, ed al fine di recuperare un accettabile livello di confronto, formalizziamo la richiesta di un incontro, per la individuazione dei necessari affidamenti relazionali, che peraltro esistono in altre realtà geografiche.

Diversamente dovremo prenderne atto, ed agire di conseguenza attraverso gli strumenti sindacali a nostra disposizione.

Palermo, 11 giugno 2017.

Leggi il Comunicato originale

Segreterie Regionali Sicilia

Poste Italiane S.p.A.
Dott.ssa A. Diolosà – R.U. Sicilia
Dott.ssa A. Bucci – R.I. Sicilia
p. c.         Dott. D. G. Nardone – R.I. Roma
Segreteria Nazionale SLC CGIL
Segreteria Nazionale UIL Poste

Oggetto: Procedura di apertura conflitto di lavoro per MP e PCL.

Con nota dell’11 u.s., che si allega alla presente, le scriventi OO.SS. Regionali di SLC- CGIL e UILPOSTE-UIL denunciavano la sostanziale inesistenza di Relazioni Industriali in questa Regione, pur in presenza di continue azioni unilaterali, poste in essere dall’Azienda su tematiche attinenti la tutela degli interessi collettivi e soggettivi dei lavoratori.

La evidenza di quanto denunciato trova conferma nel mancato riscontro, anche interlocutorio, alla nostra richiesta di incontro tra le parti.

Appare, quindi, chiara la volontà aziendale di non attivare alcun tipo di confronto con le parti sociali, e nello specifico con le scriventi, per la prevenzione ed il superamento di azioni conflittuali.

Ne prendiamo atto e, conseguentemente, siamo costretti ad avviare formalmente le procedure previste dal vigente CCNL, per l’apertura del conflitto di lavoro su problematiche che non hanno mai trovato le necessarie soluzioni, con riferimento ai settori produttivi:

MP:

  1. quotidiano stress verso il raggiungimento di risultati di budget, non sempre compatibili con le condizioni di mercato, che spesso si traducono in continue pressioni che sfociano in atti di reali e subdole minacce;
  2. copertura delle carenze di organico con il sistematico ricorso allo straordinario, attraverso l’utilizzo del personale part-time allo sportello;
  3. ricadute per il trasferimento del servizio inesitate da PCL a MP;
  4. ritardo e/o mancato pagamento di tabelle 109;
  5. ritardo e/o mancato pagamento delle prestazioni straordinarie;
  6. arenze di organico in UP in relazione ai cluster, secondo l’accordo del 12.06.2015;
  7. reiterata movimentazione di personale, verso altri UP, per continue e prolungate “esigenze di servizio”;
  8. sistematico ricorso a sanzioni disciplinari ed applicazione del codice disciplinare, in misura sproporzionata rispetto all’oggetto della contestazione;
  9. carenza di tutele in materia di sicurezza del personale (UP mono operatore, rapine, locali con amianto, postazioni di lavoro, pulizia locali);
  10. gestione unilaterale della “pianificazione” delle ferie ordinarie ed estive;
  11. continuo superamento dell’orario orario di servizio per il personale “Quadri” e la mancanza di relativa retribuzione dello straordinario;
  12. esigue e poco chiare trasformazioni di personale part time in full time, a fronte delle carenze di organico, determinate dal mancato turn over, in funzione dei corposi e continui esodi incentivati;
  13. numero insufficiente di trasferimenti di personale sia dalla graduatoria regionale che provinciale;
  14. percorsi di crescita professionali e rotazione del personale in ambito Servizi al Cliente del Contact Center;
  15. tutele e adeguati strumenti per il personale che svolge il ruolo di promotore finanziario; 16) mancata trasparenza nelle procedure di individuazione ed assegnazione della premialità (ad personam ed una tantum) al personale.

PCL :

a)  carenze nell’organizzazione e nella logistica dei due CMP, di Palermo e Catania, con evidenti ripercussioni sui servizi, compresi quelli del recapito della corrispondenza
b)  continue applicazioni di personale titolare di zona ad altre zone e/o mansioni;
c)  ripetuti e prolungati distacchi di risorse PTL ed ALI, alimentati da criteri non funzionali o previsti dal CCNL;
d)  mancato rispetto dell’alternanza nell’applicazione del personale ai servizi con turnazione;
e)  palmari con frequenti mal funzionamenti che ritardano i processi di registrazione e di recapito;
f)  problematiche gestionali nei Siti dove i locali coincidono con MP.

Nei CD in cui è stata avviata la sperimentazione, dobbiamo rilevare:

  1. persistenti problematiche di alimentazione del corriere dai CMP;
  2. gli orari di ingresso in servizio e di uscita in zona dei PTL, sono difformi rispetto a quantoprevisto dagli accordi;
  3. numero insufficiente di personale PTL (titolari e scorte) ed ALI, rispetto alla mole dilavoro che il progetto ha generato;
  4. assunzioni di personale TD insufficienti rispetto alle esigenze dei CD;
  5. le linee Plus non riescono, a causa di una disomogenea organizzazione dei CD, a svolgere i compiti loro assegnate, con conseguenti ricadute sulla qualità del servizio;
  6. i locali, i mezzi, gli strumenti di lavoro (palmari, DPI, casellari, carrelli ecc.) sono inadeguati, ed aggravano le problematiche di un progetto di riorganizzazione critico;
  7. le tarature delle Zone e delle Sub Zone continuano ad essere disomogenee tra loro, generando disservizi nel recapito della corrispondenza;
  8. si evidenzia il mancato rispetto degli accordi, ed in particolare il confronto ai tavoli di monitoraggio.Per quanto sopra le scriventi OO.SS., con la presente, avviano le procedure previste dal

CCNL per l’apertura del conflitto di lavoro.

Palermo, 26 giugno 2017.

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