Anche in quel caso, il primo in assoluto, i giudici hanno sentenziato che la società di Telecomunicazioni avrebbe impiegato la lavoratrice in maniera “illegittima”, facendo ricorso ai “somministrati” attribuendo loro compiti non specificarti nei contratti. “E’ l’ennesima vittoria del sindacato”, dichiarano il segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso e la componente di segreteria della Slc Cgil Rosalba Vella, che segue in modo specifico le battaglie anche legali contro l’abuso del lavoro precario da parte delle aziende.

“La Slc Cgil già da anni, con l’assistenza legale dell’avvocato Pietro Vizzini, ha intrapreso una battaglia di civiltà contro il precariato e la flessibilità selvaggia alla quale spesso le aziende, in particolare nel settore del call center, fanno ricorso senza i presupposti di legge – aggiunge Maurizio Rosso – Siamo pienamente convinti che il raggiungimento dell’obiettivo della stabilità occupazionale è fondamento della nostra democrazia. Siamo il sindacato dei fatti e non dei proclami: riteniamo che una società democratica debba tenere insieme tre principi fondamentali: crescita economia, coesione sociale e libertà”.